Lyrics

, mi residenza films presenta: che nessuno si muova, starring: marracash, alias il genio del ghetto, gue pequeno meglio conosciuto come colui che gratta il fondo, il tristemente noto vincenzo da via anfossi, alias pappa vinz, alias enz benz alias spazzaneve, per la regia di deleterio a.k.a. il killer angolano, e quella sera era la sera di un giorno da cani, e tutto sembrava andare storto, cosi e come pressapoco si sono svolti i fatti, giro con retine commosse, broccolo commesse, stop all'agenzia di scommesse, poi in sartoria, completo grigio la chiccheria, squilla il cellulare, mr. marracash dalla periferia, ue, pronto?, gue, tutto storto, niente cash e niente merce e un ragazzo morto, stavo con salvo e franco al bar, ieri l'altro, scherzando su quanto e tanto il taglio, quando un tipo s'avvicina, dice che stima chi ci patrocina, grossa partita di colombina fina-, gli dico ok amico, ti faccio ricco, ma niente scherzi conto terzi, schiere di banditos, mi dice seguimi diffido ma, penso ai debiti, si sa, come va in zona 16 tra narco dediti, saliamo in camera e lui chiacchiere a vanvera, mi scasso il cazzo e siamo tra gentleman ora scaldala, lui ciancia, cancia e scancia sulla sua bilancia, perdo piu liquidi di uno forato in pancia, va in bagno con una scusa, io tolgo la sicura, e guardo manca salvo dietro la porta socchiusa, non rifletto, il click sul grilletto, sparo sul legno, colto nel segno, colpito al petto, poi rotolo sotto al letto, tempo al rilento, poi per un momento tutt'uno col pavimento, il vento sbatte la finestra il mio cuore si arresta, il tipo e andato io ho giurato, voglio la sua testa, resta, che sono senza fresca, so dove stanno, chiamo vincenzo, pezzi di merda la pagheranno, che nessuno si muova nessuno si fara del male, la scena madre, non scherzare col mio capitale, ho un arsenale, so che e un brutto affare, ma qualcuno lo dovra pur fare, fuori piove, noi entriamo piano, enzo ha una 9 per mano e il mio hermano, atrio squallido, puzza di piscio, il custode e un tipo sordido, gli offriamo una striscia e gli usciamo carta che fruscia, leggici il labbiale ti sdraiamo orizzontale assieme alle tue signore dell'europa orientale, quando siamo in corridoio ci stringono nodo scorsoio, il nostro accessorio trasforma il posto nel vostro obitorio, decifro il male nel taglio dei loro occhi, scavati coi capillari rotti globuli rossi a fiotti, ce li ho difronte, devo far fronte, miro in fronte, gli prenoto crociere esclusive con caronte, hanno sporcato il mio nuovo maglione in cashemire, ma abbiamo i loro scalpi, ora sono fantasmi, chi li comanda sorride a 18 denti, ma versa con la sinistra: significa tradimenti, che nessuno si muova nessuno si fara del male, la scena madre, non scherzare col mio capitale, ho un arsenale, so che e un brutto affare, ma qualcuno lo dovra pur fare, in zona filano trame fitte come fitte all'addome, la mente guarda anche se l'occhio non vede, poche luci in quartiere per darmela a bere, se la volante non gira, al volante c'e il questore, la verita e celata come il vangelo di giuda, la cosca e sotto controllo, gue ci tocca la fuga, il loro capo e un volto noto lo ricordo in una foto, mio fratello arrestato dall'ispettore infiltrato, prude il dito, lui sdraiato, ha giocato a guardie e ladri col ladro sbagliato, scena dopo, posti di blocco nei blocchi, e fiamme di glock che fanno luci di retro, in tempo zero veicolo ripulito in un vicolo, luccica a nuovo tanto che sembra un prototipo, del tipo 007 zero prove, zero neve, non puoi mettere catene al mio mercedes, il nostro piombo e ulisse, questo e il nome, sai non lo fermano neanche le sirene, telegiornale della notte in barona la morte, occhi sbarrati e scena muta del reporter, che nessuno si muova nessuno si fara del male, la scena madre, non scherzare col mio capitale, ho un arsenale, so che e un brutto affare, ma qualcuno lo dovra pur fare

Song details

Artist: gue pequeno